Il 2° Macrolotto Industriale di Prato: i suoi scopi, le sue caratteristiche

La decisione di varare il 2° Macrolotto è stata dettata dall'esigenza di ammodernare e consolidare la struttura produttiva pratese e questa soluzione urbanistica rappresenta una risposta per aumentare efficienza e qualità e ridurre i costi. Si tratta di un'area di circa 2 milioni e quattrocentomila metri quadrati, di cui 1 milione e seicentomila a destinazione produttiva ed attività di servizio alla produzione, 100.000 riservati al settore commerciale e direzionale, 50.000 per uso di servizi pubblici e sociali e 650.000 a strade, parcheggi e verde pubblico.

La scelta localizzativa degli urbanisti che lavorarono ai precedenti piani regolatori non poteva essere più felice. Il 2° Macrolotto si trova infatti nel baricentro dell'area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia facilmente raggiungibile da tutte le parti di questo importante territorio a fare da collegamento tra la zona industriale di Prato e quella commerciale e produttiva di Firenze-Campi Bisenzio. La sua porta di accesso coincide col casello Prato Est della autostrada Firenze Mare; l'Autostrada del Sole è a 4 Km in linea d'aria; la stazione di Prato sulla direttissima Roma-Bologna-Milano è a 3,5 Km. E le nuove importanti infrastrutture del futuro prossimo vedono rafforzare questa sua collocazione: lì viene a morire la bretella di collegamento con la superstrada Firenze-Livorno ormai in fase di completamento; le sue aree saranno attraversate dall'asse delle industrie, proseguimento della tangenziale nord-sud di Prato, che continuerà il suo cammino proprio verso le zone produttive e commerciali di Campi Bisenzio, dell'Osmannoro e di Firenze; l'interporto di Prato nascerà alle sue spalle a 3 Km., appena al di là del fiume Bisenzio, quasi naturale completamento tra produzione, commercio servizi e trasporti. Il 2° Macrolotto accoglierà nel prossimo decennio l'insediamento di trecento aziende. Si tratta sia di aziende in espansione, per dare risposte alle esigenze di sviluppo del settore produttivo pratese, sia di aziende che devono trasferirsi dal centro urbano di Prato per migliorare il tessuto urbanistico della città.


Ma il Macrolotto non è solo industria. Quindici ettari sono riservati per insediamenti di servizi per le aziende e per la popolazione: terziario avanzato, centri commerciali, direzionali, banche, centri sociali. Inoltre nell'area sorgerà un "polmone" di verde di trenta ettari, una specie di piccolo parco attrezzato a carico della lottizzazione. Una attenzione particolare dovrà poi essere rivolta alle modificazioni in atto, affinchè questa importante infrastruttura possa costituire un utile ausilio alle politiche di riconversione dal tessile da molti auspicate. Prato deve perciò cogliere l'occasione del Macrolotto e della sua collocazione per aiutare le diversificazioni in altri settori produttivi, nei servizi, nel terziario innovativo, necessarie a compensare la perdita di peso nelle attività tradizionali.

IL TERRITORIO, L'AMBIENTE I SERVIZI

Il Macrolotto è uno strumento di razionalizzazione dl territorio dal punto di vista:

a) urbanistico: in quanto consente di predisporre aree attrezzate in cui svolgere l'attività produttiva senza compromettere vaste zone del territorio;

b) del traffico: in quanto attenua tensioni diffuse dotando un'area di funzionali collegamenti interni e con l'estero. Ricordiamo a tal proposito che saranno realizzate due importanti arterie che allenteranno il traffico di tutta la zona Sud-Est di Prato: l'asse dei servizi ed il collegamento tra la bretella con la Firenze-Livorno e via della Repubblica;

c) ambientale: in quanto si mettono a disposizione dell'area strutture di controllo ed abbattimento di effetti inquinanti che in una situazione diffusa come l'attuale sono di più difficile attuazione;

d) produttivo: in quanto si razionalizzano una serie di servizi (energia, approvvigionamenti, assistenza, ecc.) e se ne creano dei nuovi che nascono dalla sinergia di un gruppo elevato di aziende che vivono e lavorano a contatto di gomito.


Le costruzioni saranno regolamentate per la prima volta da una normativa per comparto che definisce preventivamente tipologie edilizie, planivolumetrie, recinzioni, ecc. in modo da dare all'area un'immagine di ordine e di qualità. L'economia pratese ricercherà nel Macrolotto i gradi necessari di elasticità e di competitività attraverso servizi centralizzati in grado di far ricadere anche sulla piccola azienda quei vantaggi delle economie di scala finora appannaggio delle grandi aziende. Si ricordano di seguito alcuni interventi che riqualificheranno il nuovo insediamento nell'interesse oltre che delle aziende che si insedieranno, anche dell'intera città:

- Depurazione degli scarichi idrici: in fregio alla lottizzazione è in funzione da tempo il depuratore centralizzato della città di Prato in località Baciacavallo. E' uno dei più grandi d'Italia e d'Europa col suo milione e duecentomila abitanti equivalenti. Le aziende del 2° Macrolotto scaricheranno i liquami di lavorazione in apposite condutture che a mezzo di centrali di spinta recapiteranno i loro scarichi al depuratore stesso, attualmente in fase di ulteriore potenziamento. La concentrazione di aziende nel Macrolotto permetterà perciò un maggior controllo del fenomeno, grazie alla vicinanza dell'impianto.


- Approvvigionamento idrico e riciclo delle acque: la progressiva carenza di acqua che si registra nella falda pratese che rappresenta il maggior serbatoio di prelievo sia per l'utenza civile, che per quella industriale, ha indotto quest'ultima a individuare forme alternative di approvvigionamento. Il 2° Macrolotto potrà utilizzare infatti acque in uscita dal depuratore centralizzato di Baciacavallo, mescolate con acque di superficie. Il sistema di acquedotto industriale del 2° Macrolotto costituisce una parte dell'acquedotto industriale che la città di Prato si è progettata per il proprio futuro. Le acque così mescolate, di buona qualità, saranno restituite allo stesso Bisenzio a monte del punto di prelievo per compensarne la portata. Si otterrà così il non indifferente vantaggio di riutilizzare acqua già usata e di risparmiare risorse idriche naturali di prima qualità, quali quelle della falda pratese.

- Rete telematica: l'obbligo della lottizzazione di dotare l'acquedotto industriale di riciclo, di una rete di cavi di telecomando che compensata di intervenire sui consumi, sulla qualità delle acque, sulla loro diversa distribuzione, ecc., offre l'occasione per sfruttare al massimo il vantaggio di far circolare informazioni tra le aziende e gestire le stesse a livello di sistema. La rete che sarà stesa in concomitanza con la realizzazione delle strade, potrà divenire il sistema nervoso centrale della lottizzazione, in una prospettiva crescente di bisogni di informazione, di controlli automatizzati e soprattutto di gestione di servizi e di sistemi a livello centralizzato.

 

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